Intervista Precedente

Torna alla presentazione

Intervista Successiva

Claudio Riva

Intervista rilasciata da: Claudio RIVA

Managing Director - Carlsberg Italia

  • Team Europe: Nei nuovi scenari, più globali e competitivi, è essenziale disporre di una Company Intelligence che orienti il percorso delle Aziende in mercati sempre più aperti e instabili. A suo parere, in questo panorama di progressiva deregulation,quale importanza ha la capacità di acquisire informazioni sia all'interno che all'esterno dell'Azienda?
  • Intervistato: La nuova frontiera del sapere è immensa e la capacità di “conoscere “ è una condizione essenziale per comprendere gli scenari sempre più complessi dei mercati moderni. Mentre le informazioni interne all’Azienda possono e devono essere reperiti dal management, per quelle esterne è necessario e conveniente affidarsi a competenze specifiche.

  • Team Europe : Come è noto la Company Intelligence si avvale di due tecniche di informazione: Knowledge Management, in riferimento alle informazioni e competenze interne all'Azienda, e Business Intelligence, in quanto ricerca sistematica di informazioni all'esterno. A suo avviso esiste nelle Aziende italiane una forte propensione al knowledge management quale strumento essenziale della pianificazione economica e strategica?
  • Intervistato: Come è noto pianificare significa anche adattare con flessibilità risorse e idee. A mio parere molte Aziende non dedicano ancora tempi e strutture adeguate al knowledge management, privilegiando il cosidetto “intuito manageriale” nelle decisioni economiche e strategiche. Bisogna dotarsi di strumenti analitici.

  • Team Europe: Ritiene che la ricerca sistematica di informazioni esterne all'Azienda (business intelligence) sia stata finora sviluppata e utilizzata al meglio dalle Aziende ?
  • Intervistato: In generale non ancora, ma si notano già cambiamenti importanti ed una certa propensione allo sviluppo, mantenimento e updating di una business intelligence quale strumento essenziale per conoscere e gestire un business sempre più volatile e complesso.

  • Team Europe: Pensa che ci siano stati ostacoli sostanziali o contingenti che hanno rallentato lo sviluppo della company intelligence? Ritiene che la comunicazione e l'uso del feedback nel flusso informativo siano generalmente efficienti?
  • Intervistato: Non esistono ostacoli concettuali ma strutturali. Fin ad oggi la mole di informazioni che entra in un’Azienda spesso non si rifà ad un’architettura precisa. Un flusso corretto dell’informazione necessita di un’analisi puntuale e sintetica che agevoli il feedback tra gli addetti ai lavori. Bisognerebbe poter disporre sempre di informazioni ed analisi supportate da una procedura e da un software dedicato.

  • Team Europe: In ordine di priorità quali sono le caratteristiche essenziali che si aspetta da un'informazione efficiente? Tempestività - Affidabilità - Profondità
  • Intervistato: Soprattutto non affidarsi ad occhi chiusi a Società solo perché hanno un blasone. Meglio poter disporre di fornitori specialistici delle informazioni i cui requisiti base devono comunque essere: Competenza specifica, Affidabilità e Profondità.

  • Team Europe: Quanto ritiene importante che i suoi collaboratori utilizzino tutte le risorse della company intelligence nelle loro funzioni di management?
  • Intervistato: Ho sempre applicato lo stile della massima delega affidando ai Collaboratori la gestione totale delle proprie competenze. Ritengo quindi che in un processo di management autonomo sia essenziale sia la conoscenza che la gestione di tutte le risorse della Company Intelligence.

  • Team Europe: Qual è il miglioramento più significativo che ha realizzato nella acquisizione e nella gestione della business intelligence?
  • Intervistato: Un significativo miglioramento nella leadership situazionale sia nell’approccio con il Trade che in quello nei confronti di situazioni competitive. Una migliore coscienza manageriale a vantaggio di tutte le funzioni Aziendali.

  • Team Europe: Nella ricerca sistematica di informazioni esterne all'Azienda conviene avvalersi di un servizio in outsourcing? Perché?
  • Intervistato: Non si può essere bravi in tutto. Meglio delegare il processo informativo in outsourcing per migliorare le performance di un’area specifica quale la business intelligence. Bisogna attuare il cosidetto Business Process Outsourcing = Più specializzazione, meno struttura, più flessibilità.

  • Team Europe: Infine quali errori ritiene siano da evitare assolutamente nel processo di ricerca e gestione delle informazioni?
  • Intervistato: Affidarsi ad indagini e monitoraggi che si basano su campioni e cluster fissi rinunciando ad analisi mirate su panel puntuali e specifici. La media del mezzo pollo a testa spesso può ingannare.