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Gianluca Ghio

Intervista rilasciata da: Gianluca GHIO

Direttore Centrale Commerciale - Cartiere Burgo S.p.A.

  • Team Europe: Nei nuovi scenari, più globali e competitivi, è essenziale disporre di una Company Intelligence che orienti il percorso delle Aziende in mercati sempre più aperti e instabili. A suo parere, in questo panorama di progressiva deregulation,quale importanza ha la capacità di acquisire informazioni sia all'interno che all'esterno dell'Azienda?
  • Intervistato: La conoscenza del mercato in cui un’impresa opera e la sua relativa posizione competitiva (in termini non solo di quote di mercato, ma anche e soprattutto di qualità percepita in senso globale) sono condizioni indispensabili per poter applicare, ovviamente adattandole, le strategie ottimali.

  • Team Europe : Come è noto la Company Intelligence si avvale di due tecniche di informazione: Knowledge Management, in riferimento alle informazioni e competenze interne all'Azienda, e Business Intelligence, in quanto ricerca sistematica di informazioni all'esterno. A suo avviso esiste nelle Aziende italiane una forte propensione al knowledge management quale strumento essenziale della pianificazione economica e strategica?
  • Intervistato: Non sempre tale strumento viene utilizzato al meglio e spesso non è neanche molto conosciuto, preferendo affidarsi alle capacità intuitive, individuali e relazionali. In realtà solo attraverso un corretto utilizzo delle leve e delle competenze interne da utilizzare per migliorare le prestazioni si può stabilire su cosa ed in che modo agire.

  • Team Europe: Ritiene che la ricerca sistematica di informazioni esterne all'Azienda (business intelligence) sia stata finora sviluppata e utilizzata al meglio dalle Aziende ?
  • Intervistato: Sicuramente nelle aziende sono presenti molte informazioni provenienti dall’esterno (spesso anche troppe!), probabilmente non sempre vengono utilizzate al meglio e soprattutto non vengono legate alla conseguente presa di decisioni.

  • Team Europe: Pensa che ci siano stati ostacoli sostanziali o contingenti che hanno rallentato lo sviluppo della company intelligence? Ritiene che la comunicazione e l'uso del feedback nel flusso informativo siano generalmente efficienti?
  • Intervistato: In un momento di “turbolenza” macroeconomica come l’attuale, uno dei motivi sostanziali che hanno rallentato lo sviluppo di un corretto utilizzo delle informazioni, interne ed esterne, è la frequente inaffidabilità delle informazioni stesse, dovuta appunto alla difficoltà da parte di tutti di prevedere i fenomeni; resta comunque valida la necessità di poter fare uso costante della comunicazione e dei relativi feed back.

  • Team Europe: In ordine di priorità quali sono le caratteristiche essenziali che si aspetta da un'informazione efficiente? Tempestività - Affidabilità - Profondità
  • Intervistato: Affidabilità (conditio sine qua non) – Tempestività – Profondità: tale classifica di priorità è valida in particolare per il Top Management.

  • Team Europe: Quanto ritiene importante che i suoi collaboratori utilizzino tutte le risorse della company intelligence nelle loro funzioni di management?
  • Intervistato: Nel caso specifico, in un settore business to business come quello di cui faccio parte, l’importanza è forse ancora maggiore rispetto al consumer, in particolare la conoscenza delle caratteristiche della clientela, che produce valore in funzione del valore prodotto dall’azienda partner.

  • Team Europe: Qual è il miglioramento più significativo che ha realizzato nella acquisizione e nella gestione della business intelligence?
  • Intervistato:

  • Team Europe: Nella ricerca sistematica di informazioni esterne all'Azienda conviene avvalersi di un servizio in outsourcing? Perché?
  • Intervistato: Probabilmente sì, proprio per la maggior possibilità di essere al di sopra delle parti e quindi poter offrire una maggiore affidabilità delle informazioni.

  • Team Europe: Infine quali errori ritiene siano da evitare assolutamente nel processo di ricerca e gestione delle informazioni?
  • Intervistato: Raccogliere informazioni solo per il gusto di averle, senza specifica esigenza di decisioni da prendere e, in particolare per quanto concerne il Knowledge Management, non gestire con attenzione i destinatari di tali informazioni.