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Cesare Casagrande

Intervista rilasciata da: Cesare Casagrande

Sales Director Modern Trade - BDF Italia

  • Team Europe: Nei nuovi scenari, più globali e competitivi, è essenziale disporre di una Company Intelligence che orienti il percorso delle Aziende in mercati sempre più aperti e instabili. A suo parere, in questo panorama di progressiva deregulation,quale importanza ha la capacità di acquisire informazioni sia all'interno che all'esterno dell'Azienda?
  • Intervistato: L’Italia è a livello europeo la nazione dove l’interscambio di dati tra Industria e Distribuzione è in notevole ritardo sia a livello quantitativo che qualitativo. Questo comporta continui disallineamenti in termini di analisi approfondita dei dati sulla situazione di mercato e sulla sua conseguente evoluzione. Anche i processi di riallineamento organizzativo all’interno per rispondere ai continui cambiamenti del mercato ne risentono fortemente. Non è tanto un problema di deregulation ma di cultura di marketing basata sulla trasparenza.

  • Team Europe : Come è noto la Company Intelligence si avvale di due tecniche di informazione: Knowledge Management, in riferimento alle informazioni e competenze interne all'Azienda, e Business Intelligence, in quanto ricerca sistematica di informazioni all'esterno. A suo avviso esiste nelle Aziende italiane una forte propensione al knowledge management quale strumento essenziale della pianificazione economica e strategica?
  • Intervistato: Le Aziende che godono di posizioni di leadership investono notevoli risorse nella formazione professionale e nel dotarsi di strutture che possono anticipare le evoluzioni del mercato. Certamente non abbiamo strutture organizzative e risorse come i Paesi di cultura marketing più sviluppate (USA-UK). Da questo punto di vista c’è ancora molto da fare per adeguarsi ai Paesi più avanzati.

  • Team Europe: Ritiene che la ricerca sistematica di informazioni esterne all'Azienda (business intelligence) sia stata finora sviluppata e utilizzata al meglio dalle Aziende ?
  • Intervistato: Assolutamente no. C’è un forte arroccamento da parte del Trade ad accettare un confronto aperto e trasparente sulle reali performance a livello di prodotto/punto di vendita. Prevale ancora una cultura di breve periodo (approccio muscolare) che di medio termine (approccio di category per store format). Da questo punto di vista è la cultura di management che va rivista dalle basi per meglio soddisfare il consumatore.

  • Team Europe: Pensa che ci siano stati ostacoli sostanziali o contingenti che hanno rallentato lo sviluppo della company intelligence? Ritiene che la comunicazione e l'uso del feedback nel flusso informativo siano generalmente efficienti?
  • Intervistato: Non è dal mio punto di vista una questione di tecniche o strumenti, è una questione di cambiamento di approccio e di cultura.

  • Team Europe: In ordine di priorità quali sono le caratteristiche essenziali che si aspetta da un'informazione efficiente? Tempestività - Affidabilità - Profondità
  • Intervistato: Affidabilità - Profondità - Tempestività.

  • Team Europe: Quanto ritiene importante che i suoi collaboratori utilizzino tutte le risorse della company intelligence nelle loro funzioni di management?
  • Intervistato: Vitale.

  • Team Europe: Qual è il miglioramento più significativo che ha realizzato nella acquisizione e nella gestione della business intelligence?
  • Intervistato: Anticipazione dei piani media. Essere riuscito ad intuire come è cambiato il comportamento del consumatore come shopper.

  • Team Europe: Nella ricerca sistematica di informazioni esterne all'Azienda conviene avvalersi di un servizio in outsourcing? Perché?
  • Intervistato: Anche l’outsourcing è una pratica che va inserita in modo strutturale nel cambiamento culturale ed organizzativo di una Azienda per capirne obiettivi ed integrazione. Flessibilità e contenimento dei costi sono due motivi che hanno favorito l’ingresso dell’outsourcing in Azienda. Non sempre questo ha significato qualità aggiuntiva.

  • Team Europe: Infine quali errori ritiene siano da evitare assolutamente nel processo di ricerca e gestione delle informazioni?
  • Intervistato: Prima di ricercare occorre sapere l’obiettivo da raggiungere e la sua strategicità. Occorre fornire poche ed affidabili informazioni a chi opera in un mercato fortemente competitivo e cangiante. Anticipare i trend è la sfida alla quale non sempre siamo preparati. Nelle Aziende circolano troppi dati e statistiche. Occorre ripristinare il concetto di Strategic Priority Setting.