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Maurizio Biagi

Intervista rilasciata da: Maurizio Biagi

Responsabile Trasformazione Grandi Account - EDS

  • Team Europe: Nei nuovi scenari, più globali e competitivi, è essenziale disporre di una Company Intelligence che orienti il percorso delle Aziende in mercati sempre più aperti e instabili. A suo parere, in questo panorama di progressiva deregulation,quale importanza ha la capacità di acquisire informazioni sia all'interno che all'esterno dell'Azienda?
  • Intervistato: L’acquisizione dell’informazione esterna, mirata e tempestiva, è il prerequisito per la capacità di anticipare e/o analizzare le dinamiche del mercato (clienti e concorrenti) che a sua volta è prerequisito per la capacità di adeguare il proprio modello di business per vincere o sopravvivere quando si manifestano cambiamenti profondi.

  • Team Europe : Come è noto la Company Intelligence si avvale di due tecniche di informazione: Knowledge Management, in riferimento alle informazioni e competenze interne all'Azienda, e Business Intelligence, in quanto ricerca sistematica di informazioni all'esterno. A suo avviso esiste nelle Aziende italiane una forte propensione al knowledge management quale strumento essenziale della pianificazione economica e strategica?
  • Intervistato: A mio avviso no, intendendo il knowledge management un processo strutturato e sistematico di selezione e valorizzazione di informazioni e dati critici per il proprio business. E’ invece più frequente l’attitudine ad eseguire ricerche ed approfondimenti mirati a fronte di ipotesi strategiche che sono suggerite dalla esperienza del management.

  • Team Europe: Ritiene che la ricerca sistematica di informazioni esterne all'Azienda (business intelligence) sia stata finora sviluppata e utilizzata al meglio dalle Aziende ?
  • Intervistato: Direi di no, per quanto sopra, anche se vanno fatti distinguo importanti per settore industriale; credo che in alcuni settori ricerche sistematiche su temi specifici siano parte del modello di business (come ad es. nel largo consumo o nella consulenza strategica).

  • Team Europe: Pensa che ci siano stati ostacoli sostanziali o contingenti che hanno rallentato lo sviluppo della company intelligence? Ritiene che la comunicazione e l'uso del feedback nel flusso informativo siano generalmente efficienti?
  • Intervistato: Forse la difficoltà di accesso a certi tipi di informazioni in modo strutturato, che si traduce poi in conti e qualità della informazione.

  • Team Europe: In ordine di priorità quali sono le caratteristiche essenziali che si aspetta da un'informazione efficiente? Tempestività - Affidabilità - Profondità
  • Intervistato: Aggiungerei selezione delle divi e contenuti in relazione alle specificità del proprio business, e fruibilità, nel senso di modalità di accesso, navigazione, ecc.

  • Team Europe: Quanto ritiene importante che i suoi collaboratori utilizzino tutte le risorse della company intelligence nelle loro funzioni di management?
  • Intervistato: Molto per quelle funzioni in cui capacità di innovazione e pianificazione sono critiche.

  • Team Europe: Qual è il miglioramento più significativo che ha realizzato nella acquisizione e nella gestione della business intelligence?
  • Intervistato: Contributo alla leadership di pensiero nelle relazioni con i clienti.

  • Team Europe: Nella ricerca sistematica di informazioni esterne all'Azienda conviene avvalersi di un servizio in outsourcing? Perché?
  • Intervistato: Perché sono richieste delle capability specialistiche che normalmente non sono parte del core business (anche qui valgono distinguo per industry).

  • Team Europe: Infine quali errori ritiene siano da evitare assolutamente nel processo di ricerca e gestione delle informazioni?
  • Intervistato: Non focalizzarsi su divi e contenuti selezionati. Costruire strutture interne troppo forti, che riducono flessibilità. Non integrarsi nel sistema di knowldge management aziendale.