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Team Europe: Nei nuovi scenari, più globali e competitivi, è essenziale
disporre di una Company Intelligence che orienti il percorso delle Aziende in mercati
sempre più aperti e instabili. A suo parere, in questo panorama di progressiva deregulation,quale
importanza ha la capacità di acquisire informazioni sia all'interno che all'esterno
dell'Azienda?
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Intervistato: L’acquisizione dell’informazione esterna, mirata e tempestiva,
è il prerequisito per la capacità di anticipare e/o analizzare le dinamiche del
mercato (clienti e concorrenti) che a sua volta è prerequisito per la capacità di
adeguare il proprio modello di business per vincere o sopravvivere quando si manifestano
cambiamenti profondi.
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Team Europe : Come è noto la Company Intelligence si avvale di due tecniche
di informazione: Knowledge Management, in riferimento alle informazioni e competenze
interne all'Azienda, e Business Intelligence, in quanto ricerca sistematica di informazioni
all'esterno. A suo avviso esiste nelle Aziende italiane una forte propensione al
knowledge management quale strumento essenziale della pianificazione economica e
strategica?
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Intervistato: A mio avviso no, intendendo il knowledge management un processo
strutturato e sistematico di selezione e valorizzazione di informazioni e dati critici
per il proprio business. E’ invece più frequente l’attitudine ad eseguire ricerche
ed approfondimenti mirati a fronte di ipotesi strategiche che sono suggerite dalla
esperienza del management.
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Team Europe: Ritiene che la ricerca sistematica di informazioni esterne
all'Azienda (business intelligence) sia stata finora sviluppata e utilizzata al
meglio dalle Aziende ?
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Intervistato: Direi di no, per quanto sopra, anche se vanno fatti distinguo
importanti per settore industriale; credo che in alcuni settori ricerche sistematiche
su temi specifici siano parte del modello di business (come ad es. nel largo consumo
o nella consulenza strategica).
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Team Europe: Pensa che ci siano stati ostacoli sostanziali o contingenti
che hanno rallentato lo sviluppo della company intelligence? Ritiene che la comunicazione
e l'uso del feedback nel flusso informativo siano generalmente efficienti?
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Intervistato: Forse la difficoltà di accesso a certi tipi di informazioni
in modo strutturato, che si traduce poi in conti e qualità della informazione.
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Team Europe: In ordine di priorità quali sono le caratteristiche essenziali
che si aspetta da un'informazione efficiente? Tempestività - Affidabilità - Profondità
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Intervistato: Aggiungerei selezione delle divi e contenuti in relazione
alle specificità del proprio business, e fruibilità, nel senso di modalità di accesso,
navigazione, ecc.
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Team Europe:
Quanto ritiene importante che i suoi collaboratori utilizzino tutte le risorse della
company intelligence nelle loro funzioni di management?
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Intervistato: Molto per quelle funzioni in cui capacità di innovazione
e pianificazione sono critiche.
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Team Europe: Qual è il miglioramento più significativo che ha realizzato
nella acquisizione e nella gestione della business intelligence?
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Intervistato: Contributo alla leadership di pensiero nelle relazioni con
i clienti.
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Team Europe: Nella ricerca sistematica di informazioni esterne all'Azienda
conviene avvalersi di un servizio in outsourcing? Perché?
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Intervistato: Perché sono richieste delle capability specialistiche che
normalmente non sono parte del core business (anche qui valgono distinguo per industry).
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Team Europe: Infine quali errori ritiene siano da evitare assolutamente
nel processo di ricerca e gestione delle informazioni?
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Intervistato: Non focalizzarsi su divi e contenuti selezionati. Costruire
strutture interne troppo forti, che riducono flessibilità. Non integrarsi nel sistema
di knowldge management aziendale.
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